Spazio 1999, la seconda stagione restaurata su Rai Play

Dopo il successo ottenuto dalla pubblicazione della prima stagione con oltre un milione e mezzo di visualizzazioni, Rai Teche e Rai Digital renderanno disponibile a partire da giovedì 21 dicembre la riedizione in italiano e in HD della seconda stagione di “Spazio: 1999”.

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Tutte le puntate saranno disponibili in lingua italiana e inglese, seguendo l’ordine di messa in onda diversificato per Italia e Inghilterra sulla piattaforma multimediale RaiPlay. Il lavoro di recupero della seconda stagione di Spazio 1999 realizzato dal Tecnologico Teche di Torino vuole assicurare una visione fedele alla versione della messa in onda italiana del 1979. A partire dalle immagini restaurate dall’inglese ITV è stata creata una riedizione HD dai colori vividi e con audio italiano restaurato che segue anche l’ordine italiano di messa in onda degli episodi.

Con questo scopo conservativo, sono stati ricostruiti sigla e cartelli con testo in italiano, mentre i peculiari titoli di coda italiani con la colonna sonora degli Oliver Onions colorano i finali di puntata in una versione presentata da Rai Teche con video e musica restaurati.

La seconda stagione di “Spazio: 1999” è frutto della collaborazione fra Gerry Anderson, già autore della prima stagione, con il produttore americano Fred Freiberger che aveva già lavorato alla terza stagione della serie originale di “Star Trek”.

Nel Regno Unito è stata trasmessa fra il 1976 e il 1977, mentre in Italia è andata in onda sulla Rete 1 fra il 6 aprile e il 26 maggio del 1979, con l’eccezione dell’episodio doppio “Attenti ai terrestri” che fu trasmesso nelle repliche dell’anno seguente.

La produzione di Freidberg ha fatto acquisire al capolavoro fantascientifico dei toni più sgargianti e spettacolari rispetto a quelli composti della I stagione: si passa a colori accesi e a un’atmosfera più leggera, mentre gli stessi alieni si trasformano da esseri alteri in mostri squamosi e repellenti.

Fra i nuovi personaggi introdotti nella seconda stagione spicca Maya, aliena dalle capacità metamorfiche interpretata da Catherine Schell: Maya, particolarmente emotiva, è sfuggita alla distruzione del suo pianeta, Psychon, e si è unita agli abitanti della base lunare, mettendo al servizio dell’equipaggio le sue abilità.

Ulteriore new entry è rappresentata da Tony Verdeschi (interpretato da Anthony “Tony” Anholt), che assume il ruolo di capo della sicurezza di Alpha; Tony Verdeschi, di origine italiana, porta una ventata di allegria nella Centrale Comandi della base grazie alla sua innata simpatia. Si dedica con rigore ai compiti professionali, ma non manca di applicarsi nelle sue attività principali: corteggiare Maya e tentare di riprodurre una bevanda che si avvicini il più possibile alla birra terrestre.

Scompare invece, in questa stagione, la figura del Professor Bergman, la cui natura rigorosa mal si conciliava con i nuovi toni che caratterizzano la serie. Cambiano anche le scenografie e la grande e austera Sala Comando viene abbandonata in favore di una Centrale Comandi più raccolta e familiare, situata nel sottosuolo della Base Alpha.

L’impegno congiunto di Rai Teche e Rai Digital restituisce al pubblico le due stagioni integrali di una serie cult che ha appassionato e continua ad appassionare generazioni di fan, che potranno godere della visione degli episodi in VOD disponibili al link www.raiplay.it/programmi/spazio1999

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